[:it]

                                                 Relazione dott. Antonio Antonaci8.mp4.mp4

In Puglia la prima sperimentazione è durata 18 mesi, conclusasi, l’esperienza è potuta proseguire per merito di un Mmg, Antonio Antonaci.

hqdefault

“Il progetto – ci spiega Antonaci – è stato realizzato presso il distretto sociosanitario di Galatina, della Asl di Lecce in collaborazione con i servizi sociali dell’ambito. Ha coinvolto tre medici di famiglia e tre psicologi di comuni differenti dell’ambito. Durata 18 mesi. Si è concluso il 31 agosto 2018”.

“Lo psicologo (una dottoressa) – prosegue il Mmg pugliese – mi affiancava stando seduta accanto a me, nella mia stanza, durante tutto il tempo delle visite; quindi condivideva con me e con il paziente (oltre che con la mia collaboratrice di studio), ogni momento della visita, anche di quelle che nulla avevano a che vedere con il suo ruolo e la sua presenza lì.

L’obiettivo era quello di far conoscere, far accettare, quindi proporre agli assistiti, la figura dello ‘psicologo di famiglia’”.

Antonaci segnala delle criticità, avendo dovuto combattere contro: “Contro diffidenza, pregiudizi, ignoranza e i luoghi ‘comuni’ della gente ‘comune’; alle persone, insomma, che affollano giornalmente gli studi dei Mmg.

Lo psicologo a disposizione di tutti, con sue specifiche peculiarità e competenze, non è quello che ‘cura i pazzi’, è anch’egli un professionista della salute, che può essere di notevolissimo supporto nell’attività di una moderna assistenza ‘di base’; potendosi, pertanto, a pieno titolo, collocare nell’ambito delle cure primarie rivolte ai cittadini iscritti al Ssn”.

Il Mmg pugliese vuole segnalarci un caso particolare: “Emblematico – spiega Antonaci – il caso della giovane donna letteralmente catapultatasi, all’improvviso, nel mio studio, in un momento in cui era affollatissimo di pazienti in attesa, con una crisi d’ansia acuta per l’ennesimo episodio di stalking subito da parte del compagno, che aveva lasciato.

Accoltala sul lettino dell’infermeria adiacente alla mia stanza, dopo averla valutata e stabilizzata dal punto di vista medico, l’ho affidata alla competente azione della psicologa, tornando in breve nella mia stanza, dove avevo lasciato un’altra persona. La psicologa l’ha aiutata concretamente, inquadrandone il caso, suggerendo, con le giuste parole, con la necessaria calma, il da farsi per stare meglio ed, infine, indirizzandola al Cav della Asl. Intanto, io ho avuto la possibilità di tornare ad occuparmi di ciò che, riguardo la salute i miei assistiti mi è più pertinente; senza disagi ulteriori per tutti e a beneficio di tutti.

Mario Calcagnile
Mario Calcagnile

Quella signora ha risolto il suo problema, anche di salute; ed io il mio; ecco il messaggio da mandare ai miei colleghi. E poi, supporto psicologico ai malati cronici e neoplastici; sostegno preventivo a coloro che devono affrontare un intervento chirurgico, un programma di chemioterapia; e ai familiari di costoro! Ai familiari di malati gravi di Alzheimer, per esempio, che vivono uno stress psicologico, familiare e personale in genere, a volte, tremendo”.

Infine, Antonio Antonaci ha voluto far proseguire di sua volontà l’utilizzo di questa figura professionale: “Per i risultati raggiunti e le soddisfazioni professionali conseguite, finiti i 18 mesi di progetto, facendo uno sforzo economico, ho voluto continuare ad essere affiancato, almeno una volta la settimana, dalla psicologa del progetto; in attesa e nella viva speranza che qualcosa si muova a livello istituzionale. Anche per non disperdere il risultato che concretamente si è cominciato a vedere dopo il 12esimo/ 13esimo mese, cioè quello di veder considerare, da parte dei miei assistiti, la presenza del professionista psicologo, una risorsa dello studio, capace di fare, oggi, la differenza. Io ci credo”.

Tiziana Dollorenzo

Tiziana Dollorenzo

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

[:it]

[:en]
[:es]
[:]

Altri articoli

[:en]

                                                 Relazione dott. Antonio Antonaci8.mp4.mp4

In Puglia la prima sperimentazione è durata 18 mesi, conclusasi, l’esperienza è potuta proseguire per merito di un Mmg, Antonio Antonaci.

hqdefault

“Il progetto – ci spiega Antonaci – è stato realizzato presso il distretto sociosanitario di Galatina, della Asl di Lecce in collaborazione con i servizi sociali dell’ambito. Ha coinvolto tre medici di famiglia e tre psicologi di comuni differenti dell’ambito. Durata 18 mesi. Si è concluso il 31 agosto 2018”.

“Lo psicologo (una dottoressa) – prosegue il Mmg pugliese – mi affiancava stando seduta accanto a me, nella mia stanza, durante tutto il tempo delle visite; quindi condivideva con me e con il paziente (oltre che con la mia collaboratrice di studio), ogni momento della visita, anche di quelle che nulla avevano a che vedere con il suo ruolo e la sua presenza lì.

L’obiettivo era quello di far conoscere, far accettare, quindi proporre agli assistiti, la figura dello ‘psicologo di famiglia’”.

Antonaci segnala delle criticità, avendo dovuto combattere contro: “Contro diffidenza, pregiudizi, ignoranza e i luoghi ‘comuni’ della gente ‘comune’; alle persone, insomma, che affollano giornalmente gli studi dei Mmg.

Lo psicologo a disposizione di tutti, con sue specifiche peculiarità e competenze, non è quello che ‘cura i pazzi’, è anch’egli un professionista della salute, che può essere di notevolissimo supporto nell’attività di una moderna assistenza ‘di base’; potendosi, pertanto, a pieno titolo, collocare nell’ambito delle cure primarie rivolte ai cittadini iscritti al Ssn”.

Il Mmg pugliese vuole segnalarci un caso particolare: “Emblematico – spiega Antonaci – il caso della giovane donna letteralmente catapultatasi, all’improvviso, nel mio studio, in un momento in cui era affollatissimo di pazienti in attesa, con una crisi d’ansia acuta per l’ennesimo episodio di stalking subito da parte del compagno, che aveva lasciato.

Accoltala sul lettino dell’infermeria adiacente alla mia stanza, dopo averla valutata e stabilizzata dal punto di vista medico, l’ho affidata alla competente azione della psicologa, tornando in breve nella mia stanza, dove avevo lasciato un’altra persona. La psicologa l’ha aiutata concretamente, inquadrandone il caso, suggerendo, con le giuste parole, con la necessaria calma, il da farsi per stare meglio ed, infine, indirizzandola al Cav della Asl. Intanto, io ho avuto la possibilità di tornare ad occuparmi di ciò che, riguardo la salute i miei assistiti mi è più pertinente; senza disagi ulteriori per tutti e a beneficio di tutti.

Mario Calcagnile
Mario Calcagnile

Quella signora ha risolto il suo problema, anche di salute; ed io il mio; ecco il messaggio da mandare ai miei colleghi. E poi, supporto psicologico ai malati cronici e neoplastici; sostegno preventivo a coloro che devono affrontare un intervento chirurgico, un programma di chemioterapia; e ai familiari di costoro! Ai familiari di malati gravi di Alzheimer, per esempio, che vivono uno stress psicologico, familiare e personale in genere, a volte, tremendo”.

Infine, Antonio Antonaci ha voluto far proseguire di sua volontà l’utilizzo di questa figura professionale: “Per i risultati raggiunti e le soddisfazioni professionali conseguite, finiti i 18 mesi di progetto, facendo uno sforzo economico, ho voluto continuare ad essere affiancato, almeno una volta la settimana, dalla psicologa del progetto; in attesa e nella viva speranza che qualcosa si muova a livello istituzionale. Anche per non disperdere il risultato che concretamente si è cominciato a vedere dopo il 12esimo/ 13esimo mese, cioè quello di veder considerare, da parte dei miei assistiti, la presenza del professionista psicologo, una risorsa dello studio, capace di fare, oggi, la differenza. Io ci credo”.

Tiziana Dollorenzo

Tiziana Dollorenzo

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

[:it]

[:en]
[:es]
[:]

[:es]

                                                 Relazione dott. Antonio Antonaci8.mp4.mp4

In Puglia la prima sperimentazione è durata 18 mesi, conclusasi, l’esperienza è potuta proseguire per merito di un Mmg, Antonio Antonaci.

hqdefault

“Il progetto – ci spiega Antonaci – è stato realizzato presso il distretto sociosanitario di Galatina, della Asl di Lecce in collaborazione con i servizi sociali dell’ambito. Ha coinvolto tre medici di famiglia e tre psicologi di comuni differenti dell’ambito. Durata 18 mesi. Si è concluso il 31 agosto 2018”.

“Lo psicologo (una dottoressa) – prosegue il Mmg pugliese – mi affiancava stando seduta accanto a me, nella mia stanza, durante tutto il tempo delle visite; quindi condivideva con me e con il paziente (oltre che con la mia collaboratrice di studio), ogni momento della visita, anche di quelle che nulla avevano a che vedere con il suo ruolo e la sua presenza lì.

L’obiettivo era quello di far conoscere, far accettare, quindi proporre agli assistiti, la figura dello ‘psicologo di famiglia’”.

Antonaci segnala delle criticità, avendo dovuto combattere contro: “Contro diffidenza, pregiudizi, ignoranza e i luoghi ‘comuni’ della gente ‘comune’; alle persone, insomma, che affollano giornalmente gli studi dei Mmg.

Lo psicologo a disposizione di tutti, con sue specifiche peculiarità e competenze, non è quello che ‘cura i pazzi’, è anch’egli un professionista della salute, che può essere di notevolissimo supporto nell’attività di una moderna assistenza ‘di base’; potendosi, pertanto, a pieno titolo, collocare nell’ambito delle cure primarie rivolte ai cittadini iscritti al Ssn”.

Il Mmg pugliese vuole segnalarci un caso particolare: “Emblematico – spiega Antonaci – il caso della giovane donna letteralmente catapultatasi, all’improvviso, nel mio studio, in un momento in cui era affollatissimo di pazienti in attesa, con una crisi d’ansia acuta per l’ennesimo episodio di stalking subito da parte del compagno, che aveva lasciato.

Accoltala sul lettino dell’infermeria adiacente alla mia stanza, dopo averla valutata e stabilizzata dal punto di vista medico, l’ho affidata alla competente azione della psicologa, tornando in breve nella mia stanza, dove avevo lasciato un’altra persona. La psicologa l’ha aiutata concretamente, inquadrandone il caso, suggerendo, con le giuste parole, con la necessaria calma, il da farsi per stare meglio ed, infine, indirizzandola al Cav della Asl. Intanto, io ho avuto la possibilità di tornare ad occuparmi di ciò che, riguardo la salute i miei assistiti mi è più pertinente; senza disagi ulteriori per tutti e a beneficio di tutti.

Mario Calcagnile
Mario Calcagnile

Quella signora ha risolto il suo problema, anche di salute; ed io il mio; ecco il messaggio da mandare ai miei colleghi. E poi, supporto psicologico ai malati cronici e neoplastici; sostegno preventivo a coloro che devono affrontare un intervento chirurgico, un programma di chemioterapia; e ai familiari di costoro! Ai familiari di malati gravi di Alzheimer, per esempio, che vivono uno stress psicologico, familiare e personale in genere, a volte, tremendo”.

Infine, Antonio Antonaci ha voluto far proseguire di sua volontà l’utilizzo di questa figura professionale: “Per i risultati raggiunti e le soddisfazioni professionali conseguite, finiti i 18 mesi di progetto, facendo uno sforzo economico, ho voluto continuare ad essere affiancato, almeno una volta la settimana, dalla psicologa del progetto; in attesa e nella viva speranza che qualcosa si muova a livello istituzionale. Anche per non disperdere il risultato che concretamente si è cominciato a vedere dopo il 12esimo/ 13esimo mese, cioè quello di veder considerare, da parte dei miei assistiti, la presenza del professionista psicologo, una risorsa dello studio, capace di fare, oggi, la differenza. Io ci credo”.

Tiziana Dollorenzo

Tiziana Dollorenzo

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

[:it]

[:en]
[:es]
[:]

[:]
Menu
Translate »